giovedì 12 novembre 2009

Lo ammetto, le immagini sono un pò...deprimenti...o evocative a seconda dei gusti...Questo è un periodo un pò così, tornare a Roma dopo un periodo di limbo, cercare di ritrovare il ritmo di studio, cercare di far combaciare tutto: impegni, amici, amore, università... Non lo so. Forse dovrei riprendere il contatto con la natura. Userò sabato pomeriggio per una camminata sulla spiaggia di autunno ( o inverno ormai)...Paradossale visto che non ho messo piede in spiaggia tutta l'estate...ma sperando in una giornata di sole, forse quel giro mi darà una certa dose di serenità..Sono successe tante cose, belle, brutte, che mi hanno fatto riflettere. Ho pensato molto alle persone, agli amici, a come mi comporto io con loro, a come si comportano loro con me, a come forse a volte io non mi impegni abbastanza. Uno dà sempre tutto per scontato, e invece scopre che deve costruire tutto giorno dopo giorno. Si è la solita storia, "don't take anything for granted", però a volte capita che le persone restino accanto a te anche senza motivi, che nonostante tutto, ti riesci a ritrovare una sera a cena in un posto carino e ridere e scherzare come se tutto il dolore che vi ha attraversate in questi anni non ci fosse, come se nonostante tutto, ci sia qualcosa che vi lega. Io voglio impegnarmi, in tutti gli aspetti della mia vita, nei rapporti umani e nella vita "professionale" da adulta, ma c'è un qualcosa che mi blocca, un qualcosa che mi fa rimanere immobile. Forse aspetto un segno una rivoluzione, o forse devo solo lentamente superare un trauma. Non lo so. Mi accorgo che quello che scrivo è assolutamente sconclusionato, senza capo nè coda, ma lo scrivo per sfogarmi, per cercare in qualche modo di tirare fuori una strana inquietudine che ho in questi giorni. Sarà che mi sono resa conto che alcune persone sono semplicemente cattive persone. Magari hanno una bella facciata, magari sembrano gentili, e invece sono solo dei manipolatori, che cercano di distorcere la realtà per trarne vantaggio. Vorrei spazzare via queste persone dal mondo e dalla mia vita, ma non sempre è possibile. Non si rendono conto di quanta sofferenza portano? Non si accorgono del veleno che diffondono nel mondo? E io non posso fare niente per cambiare questo? Solo aspettare che si sveglino o che qualcun'altro li punisca? Ah come vorrei urlare loro contro tutta la mia rabbia e tutto il mio disprezzo. Anche se questo non cancellerà le lacrime di chi hanno fatto soffrire....

2 commenti:

trytounderstand ha detto...

Le persone cattive, gli eventi negativi, le situazioni spiacevoli e tutto il resto, fanno purtroppo parte della vita di tutti i giorni. Io non penso mai di non aver dato abbastanza, ma cerco comunque di farlo e "cerco di capire" se quello che faccio sia in qualche modo utile agli altri e a me...
Si, perchè non puoi essere utile agli altri se non riesci ad essere "utile" anche a te stesso, perchè l'essere utili a sè stessi significa anche credere a fondo in quello che si fa...
(ok, ho preso un Manhattan di troppo, oggi :-).
Try

miaolaura ha detto...
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