lunedì 8 febbraio 2010
Long time no see...
E' parecchio che non scrivo. Frenesia, mancanza di tempo, di voglia di concentrarsi, di voglia di pensare alla propria vita e ai propri problemi. Ho sempre più frequenti attacchi di panico, e prendo spesso valeriana...Sento una tensione nella mia vita, dovuta all'attesa del futuro, ai sogni, alle speranze, alle paure...Vorrei fare un salto ed essere a dieci anni da qui. Lo so lo dico spesso, ma sarebbe bello. Questo è il periodo delle scelte, scelte difficili, scelte complicate... Vorrei avere già la mia routine, e invece sapere che questa vita romana prima o poi finirà mi dà molta tensione. Non che a Roma stia particolarmente bene...è solo che vorrei "costruire". Non so perchè io mi trovi nella parte della mia vita in cui sento la necessità di costruire. Ovunque. Basta che sia un posto dove pensare di essere "per sempre"....Chissà...probabilmente più che imbottirmi di valeriana, dovrei smettere di bere the...magari così sono più rilassata..i dubbi della vita...
 
posted by Elena at 16:34 | Permalink | 1 comments
venerdì 18 dicembre 2009
Ferite
E' assurdo come a volte certe cose ti colpiscano cogliendoti assolutamente di sorpresa...Con la guardia abbassata...Sto piangendo ora per un misto di ricordi, dolore, ferite, paure, che credevo fossero rimaste nel passato, che credevo quest'anno passato dal natale scorso avesse portato via con se..E invece eccole tutte qui...Ci sono ferite dalle quali non si guarisce, e probabilmente sono queste che facciamo più fatica a portare con noi. Sopratutto se non c'è nessuno da odiare. Se non c'è un vero cattivo. Solo persone che mascherano in modo diverso la propria sofferenza. Quanto dolore lo scorso Natale. Quante lacrime. Quanta impotenza. Quanta solitudine. Quanta rabbia. E ora tutto è tornato, con una violenza che mi ha veramente sorpresa. E' passato un anno, la mia vita per tanti motivi è cambiata. Ma nessuno dei cambiamenti mi ha permesso di superare la ferita che mi porto dentro. Non so se ce la farò mai. Non ne abbiamo mai parlato, io e lei, da quando abbiamo ricominciato a parlare. Non abbiamo discusso dei perchè, dei percome, delle motivazioni. Del perchè ad un certo punto delle nostre vite io mi sia sentita tagliata fuori dalla sua, senza il beneficio del dubbio, senza il diritto di parola, senza neanche il diritto ad un ciao. Pensando a quello che scrivevo qui l'anno scorso, la situazione è rimasta circa la stessa. Non per cattiva volontà, ma credo che sappiamo entrambe che quella situazione, quei giorni di distanza, rimarranno scolpiti in entrambe. E forse non c'è niente da fare, perchè gli anni passano, le occasioni per vedersi, per condividere diventano sempre meno, e...E alla fine non importa...Ho pensato tante volte di parlarle, di trovare il momento giusto per tirare fuori questo peso, ma alla fine, sembra solo meschino, ora. Ormai è passato. Io capisco tutto, davvero, capisco tutto. Capisco cosa l'ha spinta a comportarsi così con me, e forse dandomi questo ruolo di "persona cattiva", è riuscita a rendermi più utile per lei di quanto non lo sarei mai stata semplicemente standole accanto come amica. Io questo lo so, e lo capisco, davvero lo capisco. Però. Le ferite restano li, e le giustificazioni non le cancellano. Nè le possono cancellare le discussioni o le recriminazioni. Non so se ci sarà mai un momento in cui riusciremo a confrontarci. Ma tutti quei giorni, tutto quel dolore, vengono fuori quando penso all'anno scorso, ai regali che io da lei non ho ricevuto, mentre le altre si. A quel quadro che non è appeso nella mia stanza, a quell'album che non è nella mia libreria, e a volte tutto questo mi sembra così ingiusto, così inutilmente doloroso...Ma il tempo guarisce, e spero che l'anno prossimo, a Natale, questi saranno solo ricordi sbiaditi, ricoperti con i ricordi di questo Natale, dei momenti insieme, delle risate, di...
Forse.

Etichette: , , , ,

 
posted by Elena at 15:53 | Permalink | 2 comments
giovedì 12 novembre 2009
Lo ammetto, le immagini sono un pò...deprimenti...o evocative a seconda dei gusti...Questo è un periodo un pò così, tornare a Roma dopo un periodo di limbo, cercare di ritrovare il ritmo di studio, cercare di far combaciare tutto: impegni, amici, amore, università... Non lo so. Forse dovrei riprendere il contatto con la natura. Userò sabato pomeriggio per una camminata sulla spiaggia di autunno ( o inverno ormai)...Paradossale visto che non ho messo piede in spiaggia tutta l'estate...ma sperando in una giornata di sole, forse quel giro mi darà una certa dose di serenità..Sono successe tante cose, belle, brutte, che mi hanno fatto riflettere. Ho pensato molto alle persone, agli amici, a come mi comporto io con loro, a come si comportano loro con me, a come forse a volte io non mi impegni abbastanza. Uno dà sempre tutto per scontato, e invece scopre che deve costruire tutto giorno dopo giorno. Si è la solita storia, "don't take anything for granted", però a volte capita che le persone restino accanto a te anche senza motivi, che nonostante tutto, ti riesci a ritrovare una sera a cena in un posto carino e ridere e scherzare come se tutto il dolore che vi ha attraversate in questi anni non ci fosse, come se nonostante tutto, ci sia qualcosa che vi lega. Io voglio impegnarmi, in tutti gli aspetti della mia vita, nei rapporti umani e nella vita "professionale" da adulta, ma c'è un qualcosa che mi blocca, un qualcosa che mi fa rimanere immobile. Forse aspetto un segno una rivoluzione, o forse devo solo lentamente superare un trauma. Non lo so. Mi accorgo che quello che scrivo è assolutamente sconclusionato, senza capo nè coda, ma lo scrivo per sfogarmi, per cercare in qualche modo di tirare fuori una strana inquietudine che ho in questi giorni. Sarà che mi sono resa conto che alcune persone sono semplicemente cattive persone. Magari hanno una bella facciata, magari sembrano gentili, e invece sono solo dei manipolatori, che cercano di distorcere la realtà per trarne vantaggio. Vorrei spazzare via queste persone dal mondo e dalla mia vita, ma non sempre è possibile. Non si rendono conto di quanta sofferenza portano? Non si accorgono del veleno che diffondono nel mondo? E io non posso fare niente per cambiare questo? Solo aspettare che si sveglino o che qualcun'altro li punisca? Ah come vorrei urlare loro contro tutta la mia rabbia e tutto il mio disprezzo. Anche se questo non cancellerà le lacrime di chi hanno fatto soffrire....

Etichette: , , ,

 
posted by Elena at 18:00 | Permalink | 2 comments
mercoledì 21 ottobre 2009
At the mirror
Vedersi allo specchio. E sognarsi diversi. Luoghi diversi, tempi diversi, doveri diversi. Guardarsi allo specchio, e cercare la forza di cambiare tutto. Cercare la forza di iniziare il primo passo del cambiamento, il primo passo per il futuro, il primo passo per.. E invece, sentirsi bloccati, in un mondo grigio e freddo, in una vita che non mi permette di fare quello che davvero vorrei. Che poi sarebbe non fare nulla. Avere tempo. Per i miei affetti, per i miei amici, per i miei interessi...Leggere. Avere di nuovo la testa di leggere un libro, avere il tempo di leggere un libro, avere il tempo di tuffarsi in una realtà altra senza dover correre dietro a qualcosa o a qualcuno, impegni, scadenze...Chissà cosa dovrei fare per riuscire a uscire da questa situazione di stallo. Forse fare un cambiamento radicale. Magari fisico. Mi vedo diversa, e inizio a sentirmi diversa. In effetti i miei capelli iniziano a essere lunghi...molto lunghi...O magari un cambiamento spirituale. Cercare un nuovo equilibrio, un nuovo percorso, un nuovo...O magari smetterla di scrivere nonsense e tornare a studiare, che la mia pausa pranzo è iniziata alle dodici e mezza, e all'alba delle sei non è ancora finita...Forse il cambiamento dovrebbe iniziare dal cambiare i tempi della mia vita...
 
posted by Elena at 17:27 | Permalink | 3 comments
martedì 20 ottobre 2009
Ogni volta che la pressione intorno a me si alza, si fanno sempre più vivi i miei desideri di fuga. Ho sempre questa strana idea che ci sia un posto in cui poter trovare quella serenità che qui mi manca. Dovrei costruirla. Questo è ovvio. Ma l'idea di poter essere sereni, senza avere molto, in una casa sulla scogliera, nel silenzio, in mezzo all'erica ed al profumo del mare, mi attrae e mi ammalia. Ha un che di fine del mondo. Dovrei lavorare per eliminare passo passo tutti i fardelli che mi tengono bloccata qui, la laurea, i soldi... e iniziare a costruire finalmente il mio futuro, in un posto sereno, in un posto tranquillo, e magari non poi così lontano... E' più maturo progettare concretamente la fuga piuttosto che semplicemente sognare di andare via, no?

Etichette: , ,

 
posted by Elena at 11:56 | Permalink | 3 comments
lunedì 12 ottobre 2009
In romania...
Devo dire che sono sinceramente sorpresa. Se questa è la parola giusta. In realtà sono partita con la mente abbastanza libera, senza troppe aspettative..Non avevo un'idea precisa del nostro viaggio, nè a livello di tempi, nè a livello di luoghi, ma devo dire che quello che ho visto di questa terra mi ha sorpreso. E sembra che ci siano posti ancora più belli da vedere... Non so, la sensazione che provo qui è sotto certi aspetti simile a quella che provavo in Brasile: una terra dalle infinite possibilità. Sarà perchè è grande, chilometri e chilometri di pianure, montagne, boschi, sembra che sia enorme, e sembra che sia "libera": pochi cancelli, pochi steccati, pochi divieti di accesso. Certo è ricca di contraddizioni, ma ha quel lato autentico che troppo spesso in Italia si è perso. Si vede che è una terra in evoluzione, e questo mi spaventa un pò. Temo che quello che ho trovato, possa già essere scomparso al mio prossimo viaggio qui....E poi...gli zingari...io ho un amore per gli zingari (soprattutto le zingare) che mi deriva dall'immagine romantica che ho di loro. Certo, la realtà è diversa, ma vedere queste donne così belle, i loro vestiti, i loro occhi, mi affascina. E poi la natura. Chiamarla incontaminata sarebbe un errore, ma ha un tratto di selvaggio, non addomesticato che mi affascina. Sarà che colpisce il mio immaginario. Sarà che in un modo contorto mi ricorda una certa Contea o una terra ricca di cavalli, di un libro che mi piace tanto, sarà che ci sono venuta con la persona giusta al momento giusto, quando i colori dell'autunno risplendono prima di nascondersi sotto il freddo manto della neve..non lo so...so che mi ha preso il cuore, so che mi ha fatto di nuovo sognare di "fuggire", cercare un posto dove i ritmi siano autentici, dove il contatto con la natura sia possibile, dove non ci sia questa frenesia fatta di traffico, orari, impegni...E posso dire, in tutta sincerità, che non vedo l'ora di tornare...magari per ammirare i colori della primavera...

Etichette: , , ,

 
posted by Elena at 20:02 | Permalink | 3 comments
giovedì 6 agosto 2009
I'm better than....
Ci sono momenti in cui in qualche modo bisogna fermarsi a pensare, dare uno sguardo alla propria vita, e capire cosa ci ha portato nel posto nel quale si è al momento attuale. Tante cose sono cambiate, di nuovo, nella mia vita, e tante cose sono rimaste uguali. Molte delle cose negative ovviamente non sono cambiate. Ma qualcosa di positivo, oserei dire molto positivo, c'è. Mi fermo spesso a pensare se sono dove dovrei essere, e cosa manca alla mia vita per essere completa. Ho così tanti sogni al momento, alcuni vicini, alcuni lontani, alcuni personali, altri condivisi, che è difficile a volte riuscire a capire su quali sia giusto concentrare le proprie energie. Ho fatto delle scelte in passato che mi hanno segnata, e ci sono cose che non voglio ripetere, ma non mi lascia la sensazione di avere il mondo ai miei piedi, e da un pò di tempo ho un modo nuovo di guardare al futuro. Con serenità, non con terrore. Con attesa, non con paura. E ne sono felice. Passo dopo passo, sto cercando di costruire una vita che "mi stia bene addosso" e piano piano tutte le parti del mio abito si compongono, come in quella scena de "la bella addormentata"..mancano le cose che mi rendono una persona adulta: la laurea, il lavoro, un figlio...ma il resto piano piano c'è. Ed è strano come tutto questo sembri solido. Forse perchè ho cercato di eliminare le fragilità da me stessa e dalla mia vita. Forse perchè ho cercato di costruire i rapporti di amicizia e di amore in modo diverso. Con un diverso punto di partenza. Sotto certi aspetti più egoista, cioè la ricerca di quello che mi fa stare bene. Ma alla fine è li il punto, a mio parere. "the pursue of happyness". Forse è tutto lì. O forse sono cambiate altre cose nella mia vita, delle quali non mi rendo conto, che mi hanno reso la persona giusta per stare qui ed ora. Spero di avere la forza di continuare a costruire giorno dopo giorno la mia vita felice, e spero di poter guardare indietro un giorno, e di non vedere quel cumulo di errori in buona fede che è stato il mio passato, ma di riconoscere il sentiero che mi ha portata attraverso la vita alla felicità. Forse è un sogno, forse è un'illusione, ma è tutto così reale ora...

Etichette: , , , , ,

 
posted by Elena at 20:34 | Permalink | 1 comments