sabato 23 febbraio 2008

Domani

Non mi sono mai fatta troppe domande sul mio futuro..In Brasile ho capito che posso essere felice dovunque, qualsiasi cosa succeda nella mia vita, non c'è niente di insuperabile, qualsiasi cosa mi succeda, in qualche modo posso trovare la via per la felicità.. Ma adesso sento che la mia vita è molto lontana da quella che vorrei che fosse. L'anno scorso il mio uomo era lontano, e mi mancava, ero soddisfatta della mia vita, ma senza di lui mancava come un pezzo. Ma per molti motivi non sono stata in grado di capire che mi mancava un pezzo lì, dov'ero, a casa. Qui a Roma, ho lui, ma mi manca tutto il resto, tutta la mia vita, fatta di impegni, amici, interessi. Ok, Roma città eterna, centro di un sacco di cose..ma boh..quando è troppo grande non riesci ad afferrare le cose..e soprattutto le persone..che sfinimento.. ok, il primo periodo è stato più traumatico, siamo in crescendo ma...sono sempre più convinta di non voler vivere qui!

3 commenti:

trytounderstand ha detto...

Una città eterna è eterna anche nella sua staticità e, a volte, nella sua autoreferenzialità. Il crescere e il divenire si addicono molto più a posti con meno storia, con meno monumenti e con meno ruderi...
Ci vado spesso, per tanti motivi, nella città eterna. Non mi è mai passata la voglia di tornarci, così come non mi è mai passata la voglia di fuggire via al momento opportuno.
Un abbraccio.
Try

Davide ha detto...

Ciao bella, stasera son capitata nel tuo blog e ti volevo lasciare un saluto... ci manchi tanto... un abbraccio!! Ilaria.

Davide ha detto...

non ho capito perchè mi esce il nome di davide...